home kuthuma@kuthumadierks.com
_ Home
Iside e i suoi amanti
News
Operatività
ERKS
Rubriche (Archivio)
Links
__________________
Visite:

versione stampabile

LibertÓ
(15/11/2005)

Documento senza titolo

 
 

Libertà: questa bellissima parola ha svariate accezioni, libertà di pensiero, libertà di culto, libertà politica, etc. Ad ognuna di esse corrisponde una predisposizione dell'essere umano, il quale difendendo la sua propria libertà, o meglio il concetto in cui essa e stata relegata, assume atteggiamenti diversi.

A volte si afferma: quello e nato spirito libero, forse perchè gli piace correre per i prati, o stare ore ad osservare il cielo, le stelle, o perchè si entusiasma di fronte ad un tramonto.

Tutte queste sono senz'altro nobili sensazioni ed esprimono al meglio, almeno in senso figurato, il concetto di libertà.

II problema è proprio questo, si parla sempre di concetti e mai dell’essenza vera cui lo stesso concetto fa riferimento; così, come nel caso della libertà, ci è facile pensare che colui che esca fuori dalle "regole", o che abbia atteggiamenti anticonformisti, o si atteggi a "figlio dei fiori", insomma in una parola un alternativo, sia più libero di chi non faccia tutto questo.

La carta del Matto dei tarocchi.
Colui che ha completato il cammino iniziatico, è un risvegliato, è libero da ogni vincolo e viene visto come un "matto" dalla profanità.

 

In realtà credo che la libertà sia da considerarsi una conquista, soprattutto per un iniziato la libertà deve diventare la sua massima aspirazione interiore, poiché per lui è l’unico e vero tipo di libertà che veramente conta; va da sé dunque, che per tale scopo non occorrono manifestazioni goliardiche, tanto meno sballottamenti a destra e a sinistra che apporterebbero soltanto all’intimo un cocktail di energie che ben poco, proprio per la loro promiscuità, permetterebbero tale realizzazione.

Elemento fondamentale è invece la coerenza, in particolar modo, quella che consente di essere di esempio in quanto induce a vivere quotidianamente ciò che si apprende seguendo la via del risveglio della propria coscienza. Voglio a questo punto, per amor d'analogia, portare un esempio che prende spunto dal meraviglioso mondo della natura.

La goccia che batte sulla roccia prima o poi la perforerà e si sarà liberata in un certo senso dell’ostacolo che le si poneva davanti; ma l’aspirazione a raggiungere tale scopo potrà venire solo se la goccia non devierà mai la sua traiettoria e con il suo movimento cadenzato e perpetuo, cadrà sempre nello stesso punto. Non possono esistere per essa vacillamenti, Come il martello che “batti e ribatti” forgia e modella il metallo, come il Maestro, da cui Marte e quindi martello, ripete sempre le stesse cose ai suoi discepoli proprio per far si che la goccia della coscienza possa attraversare i loro esseri.

Se la libertà non è star sopra un albero, se non è nemmeno il volo di un moscone, come recita una canzone di Gaber, è invece proprio vero che la libertà è partecipazione, cioè prendere parte, esserci, operare e questo vale per ognuno al proprio livello di esperienza; non si tratta perciò di una gara a chi e più bravo o meno, si tratta solo di esperienza accumulata sulla propria pelle; però non e concepibile retrocedere, sarebbe come possedere fra le mani un testo universitario e avere la possibilità di studiarlo e capirlo e volere invece riprendere quelli del liceo o delle scuole medie.

Ci sono molti modi per operare un lavoro di perfezionamento di se stessi, alcuni autorevoli, altri meno, ma l'iniziato alla Via Alchemica possiede "il testo universitario" e questo libro o tomo, come lo vogliamo chiamare, non e altri che sé stesso e non deve far altro che iniziare a sfogliarne le pagine e a poco a poco leggerle; con umiltà, con onestà verso sé stesso, con coraggio.

Gia; il coraggio, agire con il cuore, questa forza morale che mette in grado di intraprendere grandi cose e di affrontare difficoltà e pericoli con piena responsabilità, cosi lo definisce il dizionario.

Mi chiedo quanti siano in grado di assumersi questo onere. Se uno pensa di potersi amare veramente, se prende coscienza di essere unico ed irripetibile, come la tradizione ci tramanda, se uno si sente veramente figlio degli Dei; od anche se ne avesse solo una flebile percezione, quale occasione migliore per mettersi alla prova, e dimostrarsi che ce la può fare? Se e arrivato a possedere il “testo universitario", un motivo ci sarà.

"Tutto e giusto e perfetto".

 

Simeon

Tutti gli articoli presenti sul sito sono liberamente scaricabili e riproducibili in qualunque forma.
Si richiede solamente di citarne la fonte.