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L' esoterismo di Giovanni
(20/04/2010)

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Il Vangelo di Giovanni   è da considerare come una "nuova creazione"; essa è, fin dal principio, azione del Verbo, "Parola creatrice di Dio", Sapienza divina e fonte di vita che fa esistere il mondo ( Gn. 1,1 - Prv. 8,22).

Il Verbo offre agli uomini una vita nuova che viene dal Creatore e illumina tutta la loro esistenza. Il famoso prologo di Giovanni « In principio era il Verbo, e il Verbo era con Dio e il Verbo era Dio» (Gv. 1,1) racchiude il più grande mistero dell'umanità che il Profeta comprese nel suo significato più intimo, profondo ed esoterico.

Il Verbo ( Verbum, Logos), trascende tutto ciò che l'Antico Testamento aveva trattato in relazione al rapporto tra Dio e l'uomo; ed afferma che esso è, nel contempo, "Pensiero e Parola": in se stesso è l'intelletto divino; in rapporto all'uomo si manifesta attraverso la Creazione, in cui si realizzano nell'esistenza umana quelle conoscenze relative alle verità divine.

La Creazione è l'opera del Verbo; essa è la sua manifestazione; ed è per questo che il mondo è come un linguaggio esoterico riservato solo a coloro che sanno comprenderlo.

Gesù-Cristo, il Verbo incarnato.

Ne consegue che i primi versetti del Vangelo di Giovanni contengono, in sintesi, tutta la sapienza esoterica e tutto il potere magico-iniziatico necessario per raggiungere quella "verità" unica ed eterna, sempre identica per tutti gli esseri umani.

Il contenuto dei primi versetti ha il seguente significato: "In principio, prima che Dio creasse il mondo, c'era colui che è “il Verbo”. Egli era con Dio; Egli era Dio. Tutto è stato fatto nel Verbo, in Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini (Prologo 1,3,4)”.
Questi versi rappresentano il percorso che conduce l'Illuminato verso l'auto-liberazione psico-fìsic
a.

" In principio era il verbo" ( Io sono)
" e il Verbo era con Dio"( l'Assoluto)              "Io sono l'Assoluto, sono il Verbo e Dio"
" e il Verbo ... (< Io sono <) era ( è )Dio "
" Egli ( Io sono) era in principio presso Dio:"
" tutto è stato fatto per mezzo di lui,"( Io sono)",
" e senza di lui niente è stato fatto... di tutto ciò che esiste".
" In lui (Io sono) c'era la vita (che è)"
" e la vita era la luce degli uomini;"
" la luce splende nelle tenebre (corpo)",
" ma le tenebre (corpo e mente) non l'hanno accolta".

Ciò vuoi dire che: "La vita si fece luce nell'uomo, e la luce, il fuoco, il Regno di Dio si trovano dentro l'uomo; ma queste vibrazioni dell' Io sono, sono come tenebre per l'occhio fisico e per la mente addormentata. Questa luce fu considerata come il fuoco della Divinità (scintilla divina) che si trova nel corpo dell' uomo e si manifesta in lui come "Principio Creatore ".

Il Mito di Prometeo (Lucifero) nasconde lo stesso significato. L'uomo possiede il "Fuoco Divino" dono di Prometeo che lo rubò agli dei, ma l'uomo nella sua ignoranza lo usa per soddisfare i suoi bassi istinti.

Prometeo

Per questo Prometeo viene incatenato alla roccia (lo spirito imprigionato nel corpo fisico), mentre l'aquila che gli divora il fegato rappresenta ( le passioni, i vizi e i desideri) che consumano l'uomo. (Da uno scritto di Alfredo Di Prinzio)

Gesù ha lasciato un grande messaggio esoterico quando affermò che il "Regno dei Cieli si trova nell'uomo".

Gli studiosi di esoterismo sostengono che l'uomo è un microcosmo, contenuto nel macrocosmo. Infatti tutto ciò che è in alto è identico a ciò che è in basso. Da questa teoria emerge che all'interno dell'uomo c'è tutta la sintesi contenuta nell'universo.

Questo concetto lo conferma anche Giovanni il quale afferma che l'interpretazione esoterica del suo prologo indica la via per ottenere una chiara visione della verità e della conoscenza di se stessi.

Da queste autorevoli e significative testimonianze ne consegue che l'esoterismo si rivolge all'uomo eletto, il quale con il suo intelletto riesce a penetrare, attraverso la sua proiezione spirituale quella verità celata nei testi esoterici al fine di riappropriarsi della sua divinità che perdette dopo la caduta.

L'esoterismo, poiché trasmette, attraverso la tradizione orale, la conoscenza delle dottrine, ha carattere segreto; gli insegnamenti, le rivelazioni di verità occulte e di significati nascosti sono riservati a coloro i quali, di generazione in generazione, tengono sempre accesa la fiammella del "fuoco sacro prometeico” .

Pertanto, per il suo contenuto misterioso e segreto, l'insegnamento dell’ esoterismo  non permette che la verità in esso celata possa essere trasmessa a chiunque, ma solo a chi ne ha facoltà.

Quindi non si può rivelare il "mistero" contenuto nelle opere esoteriche, non è proprio possibile, poiché in esso di " vero mistero" non vi è che l'inesprimibile, ma anche se si volesse rivelare  l'uomo comune non potrebbe comprenderlo.

Il concetto di esoterismo deve essere concepito come la conoscenza delle" cause e principi primi, dell'essere in quanto essere, proteso alla riscoperta della "verità" una ed eterna , alla riacquisizione del trascendente e soprattutto di Dio, nonché all'auto-realizzazione del proprio "Io" che diviene un Dio.              

Quando l'uomo è un Dio.
"Prima ancor che io fossi, ero Dio in Dio e ancora posso esserlo, se san morto a me stesso”.

                                                                             (Silesius 1650)

 

Carmelo Monello



 

 

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